Shaolin quan

Shaolin Quan


"Tutte le Arti Marziali sono nate a Shaolin"

Lo Shaolin oltre a essere uno dei più antichi stili di arti marziali asiatici, ne è considerato per alcuni il progenitore, avendone influenzato in maniera diretta o inderetta la nascita e lo sviluppo. Nato all'interno del Tempio Shaolin, nella provincia dello Henan, è oggi considerato culturalemente patrimonio dell'UNESCO. 

Lo Shaolin Quan è un'Arte Marziale speciale, capace di portare benessere psico fisico e di trasformare il singolo praticante in modo completo e nobile, portandolo ad acquisire nel tempo alti livelli di consapevolezza.

Presso la nostra scuola Yan Long offriamo l'avvicinamento allo Shaolin Kung fu dalla giovane età, trasmettendo valori come il rispetto, la determenizione, l'umiltà e l'autocontrollo. 

I bambini che imparano questi concetti fin da piccoli diventano persone responsabili e capaci di affrontare qualsiasi ostacolo nella loro vita. 

Molta attenzione viene posta anche alle persone più grandi che riscoprono nello Shaolin una passione mai provata prima, incominciando a percorrere un vero è proprio viaggio di crescita e trasformazione.

Inoltre il Maestro e i suoi Istruttori lavorano da molto tempo allo scopo ricercare e confrontare i veri principi dello Shaolin Quan, cercando costantemente di dare ordine ai veri aspetti tradizionali, rimendiando alla confusione che i media hanno portato negli ultimi decenni. 

Breve Storia del Tempio Shaolin

Il Tempio di “Shaolin Si” (letteralmente “monastero della Piccola Foresta”) si trova nella nel distretto di Deng-Feng, cittadina situata nella regione dello Henan, a circa 600 km a sud di Pechino. Il monastero si trova collocato tra quattro catene montuose che si estendono in direzione dei quattro punto cardinali, e più esattamente ai piedi del Song Shan che per la cultura cinese è la Montagna del Centro o Centro del mondo.

Proprio in questo luogo viene edificato nel 495 d.C. il Tempio Shaolin, in onore del primo monaco indiano Batuo, monaco buddista che si fermò appunto nella contea di Deng Feng per predicare la sua dottrina. Fu l’imperatore Wei Xiao Wen che ordinè la costruzione del Tempio in onore di Batuo, primo abate del monastero.

Tuttavia, la persona più influente nella filosofia buddista è il monaco indiano Da Mo, il cui cognome era Sardili, conosciuto anche come Bodhidharma. Considerato come un Bodhisattva (rincarnazione del Buddha) e uomo illuminato rinunciò al nirvana per salvare gli altri. Da Mo arrivò in Cina nel 527 d.C. per diffondere la dottrina del Buddismo Mahayana, dottrina che all’imperatore cinese Wu Liang non piacquw affato. Per questo motivo Bodhidharma si ritirò al tempio Shaolin, ma al suo arrivo trovo monaci e sacerdoti malandati e malaticci. (questo perché i monaci di quel tempo paragonavano il prorpio corpo ad una carcassa putrida e inutile e pensavano solo alla pratica spirituale). Bodhidharma decise quindi di recludersi in una grotta per meditare su questo problema, per ben 9 anni rimase in meditazione davanti ad un muro di una grotta della montagna. Quando uscì consegnò ai monaci Shaolin due classici: Yi Jin Jing (trattato della trasformazione dei tendini e dei muscoli) e Xi Sui Jin ( trattato del lavaggio del midollo/cervello), esercizi in grado di trasformare la loro scarsa condizione fisica da debole a forte. Dopo che i monaci cominciarono a praticare questi esercizi scoprirono che non solo migliorava la loro salute, ma che la loro forza aumentava notevolmente. Col tempo, questi principi vennero integrati nella pratica di arti marziali, aumentandone l’efficacia.

I 13 Monaci Guerrieri

Durante il periodo rivoluzionario tra la dinastia Sui e la dinastia Tang (621 dC), il re di Qin, Shi Li Ming, chiese l’aiuto dei famosi monaci shaolin per affrontare il re di Zheng Wang Shi Chong. Nel momento più opportuno vennero in suo aiuto 13 monaci Shaolin che aiutarono il re di Qin nello scontro con il regno di Zheng. Più tardi, Li Shi Ming divenne il primo imperatore della dinastia Tang (618-907 d.C) e premiò il Tempio Shaolin con 40 Qing (circa 600 ettari) di terreno donato al tempio. Concesse il premesso speciale al Tempio di possedere e addestrare dei propri soldati. A quel tempo, al fine di tutelare la ricca e prosperosa proprietà del Tempio Shaolin dai banditi, le arti marziali era una necessità per i monaci. I moncaci del tempio vennero soprannominati "monaci soldati" (Seng Bing). Le loro responsabilità, oltre allo studio del buddismo, comprendevano lo studio e la pratica delle arti marziali al fine di proteggere la proprietà del Tempio Shaolin.

I 5 animali

Per quasi 300 anni, durante tutta la dinastia Song (960-1278 dC), il Tempio Shaolin fu il legittimo proprietario delle arti marziali, specializzato nella formazione e nell’assorbimento di varie tecniche e abilità. Per tutto questo periodo il Tempio continuò a raccogliere le competenze più marziali provenienti dal di fuori del Tempio mescolandole nel proprio bagaglio tecnico. Con questo scopo, uno dei più famosi monaci marziali di Shaolin, Jueyuan viaggiò in tutto il paese, al fine di imparare e assorbire elevati livelli di abilità marziale per divulgarli all’interno del monastero Shaolin. Arrivò fino alla città di Lan Zhou per incontrare uno dei più famosi artisti marziali, il maestro Li Sou. 

Li Sou e Jue Yuan diventano amici e più tardi conoscono il maestro Bai Yu Feng e di suo figlio. Tutti e quattro si dirigono al Tempio Shaolin per studiare assieme. Dopo dieci anni di studio reciproco e di ricerca, Li Sou lascia Shaolin; Bai Yu Feng e il suo figlio decidono di rimanere a Shaolin e diventare monaci. Bai Yu Feng, assume il nome da monaco di Shi Qiu Yue Chan, il quale viene ricordato tutt’oggi è noto per la sue tecniche di lotta a mani nude e per le affascinanti tecniche di spada. Secondo il libro degli annali di Shaolin, sviluppò le allora attuali “18 Mani dei Discepoli di Buddha” in 173 tecniche. Non solo, ristemò le tecniche esistenti contenute all'interno dei libri Shaolin e scrisse “l’essenza dei cinque pugni”. Questo libro trattava i metodi di studio e le applicazioni dei 5 Pugni (Animali).I cinque animali includevano: Drago, tigre, serpente, pantera e la gru. Questo testimonianza conferma che i cinque stili degli animali esistevano già da tempo nel Tempio di Shaolin.

Lo Shaolin esportato oltremare

Dalla stessa fonte, è stato registrato che durante la dinastia Yuan, nell'anno 1312 d.C, il monaco Da Zhi venne a far visita al tempio di Shaolin dal Giappone. Qui studiò le arti marziali di Shaolin (le tecniche a mani nude e con armi) per quasi 13 anni (1324 d.C.), al termine tornò in Giappone e la diffuse le arti marziali di Shaolin Gong fu alla società giapponese. Più tardi, nel 1335 d.C., un altro monaco buddista giapponese di nome Shao Yuan andò a Shaolin. Imparò la calligrafia, la pittura, la dottrina del Chan e lo Shaolin Gongfu durante il suo soggiorno. Tornato in Giappone nel 1347 d.C., venne considerato come lo "Spirito del Paese" da parte del popolo giapponese. Ciò conferma che le tecniche marziali di Shaolin sono state importate in Giappone per almeno 700 anni.

Le arti marziali proibite

Più tardi, quando la Manciuria assunse il comando della Cina sotto il nome di dinastia Qing, al fine di evitare che la vecchia e gloriosa dinastia Han riprendesse il potere appena perso con ribellioni e attentati, le arti marziali furono proibite per un lungo periodo di tempo (1644-1911 d.C.). I monaci decisero di preservare le arti e le tecniche marziali di Shaolin diffondendole e insegnandole alla società laica. Fino ad allora le arti marziali del Tempio di Shaolin erano rimaste segrete alle persone comuni. Inoltre, i potenti monaci soldati erano diminuiti in numero da migliaia a solo un paio di centinaia, tutti rigorosamente addestrati segretamente.

La rivoluzione Cinese

Dopo il 1911, la dinastia Qing cadde in una rivoluzione guidata da Sun Yat-Sen. In questo periodo, il valore delle arti marziali tradizionali cinesi venne rivalutato ed i segreti delle arti marziali cinesi si diffusero largamente al popolo laico. Dal 1920 al 1930, molti libri di arti marziali sono stati pubblicati. Tuttavia, questo fu il periodo della guerra civile cinese, nel corso della quale Chiang Kai Shek cercò di unificare il paese. Nel 1928, ci fu una battaglia nella zona del Tempio Shaolin. Il tempio venne bruciato ancora una volta generale della guerra You San. Il fuoco durò per più di 40 giorni, e tutti i principali edifici vennero distrutti dall’incendio. I libri più preziosi e tutti i documenti sulle arti marziali vennero bruciati e persi

Rivalutazione del kung fu tradizionale

Quando si insidiò il regime comunista, furono proibite tutte le religioni. Naturalmente, tutta la dottrina e la formazione dei monaci fu assolutamente proibita. Più tardi, sotto il partito comunista, fu riconosciuta la formazione del Wushu attraverso la scuola e più precisamente sotto la supervisione dell'Istituto Nazionale di atletica leggera. In questa organizzazione, porzioni di addestramento marziale e le applicazioni sono stati volutamente cancellate dal partito comunista, al fine di scoraggiare la possibile unificazione dei praticanti di arti marziali contro il governo. La performance è stata l'obiettivo di questa organizzazione. Questa situazione non è cambiata fino alla fine del 1980. Dopo di che il governo comunista si rese conto che l'essenza delle arti, la sua dottrina e le sue applicazioni incominciavano a perdersi e morire in seguito alla morte di molti maestri tradizionali, lo studio e la formazione dell’arte marziale tradizionale fu di nuovo incoraggiata e rivalutata. Purtroppo, molti maestri erano già stati uccisi durante la cosiddetta rivoluzione culturale, e molti altri avevano perso la fiducia nel partito comunista, e non erano più disposti a condividere le loro conoscenze.
Al fine di portare il Wushu cinese nelle competizioni olimpiche, la Cina ha speso una grande quantità di sforzo per promuovere il Wushu. Con questa motivazione, il Tempio Shaolin ricevette grande attenzione da parte del governo. Nuovi edifici e grandi Hotel sono stati costruiti in favore del turismo, creando così nuovo interesse verso il Tempio Shaolin. Inoltre, molte attività di formazione e programmi sono stati creati per interessati degli artisti marziali provenienti da tutto il mondo. Al fine di preservare gli insegnamenti dei morenti maestri di Arti Marziali, un team chiamato "art marzial Investigation team" fu costituito dal governo con la missione di ricercare i superstiti maestri tradizionali ormai anziani invitandoli a mettere le proprie conoscenze in forma di libro o videocassetta.

APPROFONDIMENTI

RICERCA E SVILUPPO

Pagina dedicata agli aspetti tecnici, con interessanti informazioni sullo Stile Shaolin
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